Prevenzione incendi: il ruolo dell’addetto antincendio

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Il suo compito è quello di vigilare e predisporre le misure di sicurezza degli incendi nei luoghi di lavoro e benessere. L’addetto antincendio si occupa in primo piano in attesa dell’arrivo dei soccorsi , aiutando i presenti a raggiungere il luogo sicuro più prossimo.

Prevenzione incendi: compiti adetto antincendio

L’incarico di addetto antincendio è previsto dalla sezione in oggetto e dall’art.6 del DM del 10/03/98. La nomina viene di competenza attribuita in occasione della Riunione Periodica (articolo 35), necessaria per effettuare una valutazione dei rischi presenti nel contesto lavorativo. Secondo l’art. 43 comma 3 primo periodo del TU La sicurezza della progettazione non può essere rifiutata se non per giustificato motivo.

L’addetto designato individua i rischi presenti nei luoghi di lavoro , è un controllo delle vie di esodo, controlla in perfette condizioni di rendimento le attrezzature di protezione antincendio, controlla una volta verifica semestrale di estintori e idranti.

Tutti i controlli sui luoghi di lavoro sono registrati in un apposito registro , il cosiddetto Registro Verifiche Generali Antincendio, predisposto ai sensi dell’art. 4 e Allegato VI del DM 10/03/1998 – art. 5 com 2 del DPR 37/98 – punto 12 del DM 26/08/92.

La regolare attività di controllo, verifica e manutenzione riguarda in particolare:

  • Estintori;
  • Idranti;
  • Porte REI;
  • Uscite di Sicurezza;
  • Maniglioni Antipanico;
  • Illuminazione di emergenza;
  • Pulsanti di sgancio corrente elettrica;
  • Controllo, verifiche e manutenzione impianto elettrico di terra;
  • Pulsanti di allarme;
  • Valvole di intercettazione gas infiammabili e / o esplosivi;
  • Rilevatori di incendio e / o gas e dispositivi di spegnimento automatico dell’incendio;
  • Aerazioni dei vani degli impianti di sollevamento;
  • Dispositivi di primo soccorso

È opportuno che siano sostenute e condivise da tutto il personale . Per questo motivo è importante riservare particolare attenzione alla formazione del personale.

“I lavoratori incaricati di prevenire e combattere l’incidente, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza, devono ricevere un’adeguata e specifica formazione e un aggiornamento periodico “

Nello individuato (alto, medio, basso), l’antincendio e la gestione delle emergenze sono strettamente collegati.

Rischio basso

Appartengono a questa classe tutte le attività non classificabili a rischio, medio ed elevato. In questa tipologia di attività sono presenti cose poco infiammabili e scarse.

Rischio Medio

In questa categoria sono inclusi i luoghi di lavoro inclusi nel DM 16/82 e nelle tabelle annesse al DPR 689/1959 con esclusione delle attività a rischio elevato e cantieri temporanei e mobili sono presenti prodotti infiammabili e si fa uso di fiamme libere, escluse quelli all’aperto

Rischio Alto

Rientrano in questa classe le industrie e i depositi di cui agli artt. 4 e 6 DPR 175/88, fabbriche e depositi esplosivi, centrali termoelettriche, impianti estrazione e di oli minerali e gas combustibili, depositi al chiuso di materiali combustibili aventi superficie superiore a 20000 mq, attività commerciali ed espositive con superficie superiore a 10.000 mq, scali aeroportuali, infrastrutture ferroviarie e metropolitane,  impianti e laboratori nucleari, ospedali, scuole con oltre 1000 occupanti, alberghi con oltre 200 posti letto, uffici con oltre 1000 dipendenti, cantieri temporanei o mobili in sotterraneo per la costruzione e manutenzione e riparazione di gallerie, caverne, pozzi e opere simili di lunghezza superiore a 50 m, cantieri temporanei o mobili dove si impiegano esplosivi.

L’omissione di questi obblighi normativi è sanzionata ai sensi dell’art. 55 del D. Lgs. 81/2008 con la pena massima dell’arresto da quattro a otto mesi o con l’ammenda da 2.000 a 4.000 euro e non liberi di procedere al rilascio del Certificato di Prevenzione Incendi.

Sorgente: Prevenzione incendi: il ruolo dell’addetto antincendio

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